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DETTAGLIO NEWS


AFFIDO: INSIEME SI PUO' - Ambito Territoriale Alto Tavoliere - martedì 27 giugno 2017

Di seguito il comunicato per il progetto AFFIDO: INSIEME SI PUO'
Del Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale Alto Tavoliere

COMUNICATO
AFFIDO: “INSIEME SI PUO´”

Responsabilità pubbliche / private per l´assistenza e l´educazione
dei bambini in difficoltà.

Quando una famiglia vive una condizione di difficoltà, l´affido
familiare garantisce il diritto dei bambini a crescere in famiglia,
fino al momento in cui i problemi della propria non siano risolti.
Parte la campagna di sensibilizzazione e promozione del
SERVIZIO AFFIDO organizzata dall´Ambito Territoriale “Alto
Tavoliere” (APRICENA, CHIEUTI, LESINA, POGGIO IMPERIALE,
SAN PAOLO DI CIVITATE, SAN SEVERO, SERRACAPRIOLA,
TORREMAGGIORE)
L´Ambito Territoriale Sociale “Alto Tavoliere” promuove una
campagna di sensibilizzazione sull´AFFIDO FAMILIARE, allo scopo di
informare il maggior numero di persone e offrire indicazioni e
risposte alle possibili domande su questo istituto di tutela.
L'affido familiare è un intervento di aiuto e sostegno per sopperire
al disagio e alle difficoltà di un minore e della sua famiglia che,
temporaneamente, non è in grado di occuparsi dei suoi bisogni
affettivi, accuditivi ed educativi.
E´ soprattutto uno strumento di tutela del minore ed un intervento
al servizio della sua famiglia.
L´obiettivo è principalmente quello di:
• garantire al minore ospitalità per un certo periodo, offrendogli un
ambiente familiare,
nella prospettiva del rientro presso la propria;
• evitare il ricovero dei minori in comunità e favorire la
deistituzionalizzazione di quelli ricoverati;
• potenziare, attraverso le buone prassi, i percorsi di affido
familiare, creare una banca dati delle famiglie disponibili ad
accogliere i minori in difficoltà.

Sono tutti obiettivi del progetto “ A-FIDIAMOCI”, finanziato dalla
Regione Puglia e cofinanziato dal Piano Sociale di Zona, nell´ambito
del piano per la promozione ed il potenziamento dei percorsi di
affidamento familiare.
Ad attuarlo sono i servizi sociali dei Comuni dell´Ambito Territoriale
“Alto Tavoliere” con la collaborazione dei consultori familiari del
Distretto Socio- sanitario n.51 dell´ASL FG, tutti chiamati a porre in
essere gli interventi di sostegno alla famiglia, affinché questa
riesca ad esprimere appieno le proprie risorse potenziali
assicurando un ambiente idoneo alla crescita del minore.

L´AFFIDO, così come regolamentato dalla legge 184/83 “Disciplina
dell'adozione e dell'affidamento familiare dei minori”, modificata
con la legge 149/2001, è la migliore risposta alle situazioni di
disagio dei minori “……….temporaneamente privi di un ambiente
familiare idoneo”.
Il collocamento dei minori in difficoltà presso strutture esterne
deve costituire l´ultima ratio perché non consente di dare una
risposta adeguata ed efficace alla risoluzione del problema
oltre ad essere antieconomico considerate le alte rette di ricovero
sostenute dai Comuni.
Il sostegno del Servizio Affidi è rivolto alla famiglia di origine ed a
quella affidataria che, a sua volta, deve essere selezionata,
preparata e sostenuta nel percorso di inserimento. Inoltre il
Servizio ha il compito di monitorare l´esperienza di affido e
preparare il minore per l´auspicabile rientro nella famiglia di
origine.
Possono diventare famiglie affidatarie: tutte le famiglie, le coppie,
le singole persone che si sentono disponibili a questa esperienza e
che hanno nella propria vita e nella propria casa lo spazio
per accogliere un´altra persona.

Cos´è l´affidamento familiare
Per affidamento familiare s´intende il temporaneo inserimento di
un minore, privo di un ambiente familiare idoneo, presso una
famiglia diversa dalla sua, o persona singola, che sia disponibile ad
assicurargli un adeguata ed equilibrata assistenza. E´ condizione
necessaria garantire la continuità dei legami con la famiglia di
origine, fino a quando si creino le condizioni per potere rientrare in
famiglia (riferimento normativo Legge 149/2001).
L´affidamento può essere:
• consensuale - consenso dei genitori o di chi ha la responsabilità
(viene effettuato attraverso i servizi sociali ed è convalidato dal
giudice tutelare);
• giudiziale - non vi è il consenso dei genitori naturali e
l´affidamento è decretato dal Tribunale per i Minorenni.

L´affidamento si distingue in:
• residenziale: quando il minore si trasferisce stabilmente presso
la famiglia affidataria;
• diurno: quando il minore trascorre con la famiglia affidataria
parte della giornata.
Come aderire al servizio affidi
Le famiglie interessate, famiglie con figli o senza, o persone
singole, si possono recare al Servizio Sociale del proprio Comune
per un primo colloquio informativo, sugli aspetti organizzativi,
sull´impegno richiesto alla famiglia e sulla normativa; sarà
assicurato loro un percorso di formazione.
Il Servizio Affido:
• seleziona le famiglie, coppie o singoli, attraverso la valutazione
della loro effettiva
disponibilità, formazione e di informazione individuale e/o di
gruppo riguardo agli aspetti
giuridici, sociali e psicologici dell' affidamento familiare;
• individua con gli operatori referenti nella formulazione del
progetto di affidamento, la famiglia più idonea per il minore;
• sostiene la famiglia affidataria o l´affidatario prima durante e
dopo l'affido;
• partecipa ai momenti di verifica con gli operatori;
• gestisce i gruppi di auto mutuo aiuto mensili delle famiglie
affidatarie.
• organizza una banca dati delle famiglie affidatarie e collabora
con i servizi del territorio e con l'Osservatorio Regionale per
l´Infanzia e l´Adolescenza per il monitoraggio del fenomeno;
• promuove attività di formazione per gli operatori, raccogliendo
orientamenti e bisogni.

Per informazioni e approfondimenti:
-per il Comune di Apricena: referente - Dott.ssa Nazarena
MASULLO;

-per il Comune di Chieuti: referente - Dott.ssa Maria Assunta
MANCINI;

-per il Comune di Lesina: referente – Dott.ssa Amelia LEONE;

-per il Comune di Poggio Imperiale: referente - Dott. Michele
LOMBARDI;

-per il Comune di San Paolo di C.: referente-Dott.ssa Gjusi DEL
PO;

-per il Comune di San Severo: referente-Dott.ssa Rosanna
FLORIO;

-per il Comune di Serracapriola: referente- Dott. Michele
LOMBARDI/Dott.ssa Maria C.PADALINO;

-per il Comune di Torremaggiore: referente – Dott.ssa Patrizia
COPPOLA.

Il Presidente del Coordinamento Istituzionale
Avv. Simona Venditti